Concorso ordinario primaria e infanzia: ecco cosa sapere

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concorso DSGA

È atteso entro il mese di maggio il bando di concorso per il reclutamento di 16 mila docenti da assumere nella scuola dell’Infanzia e Primaria, su posti comuni e di sostegno.

In base alla bozza del decreto relativo al bando di concorso, presentata dal Miur ai sindacati lo scorso 28 novembre, la selezione avverrà su base regionale, con precedenza per le regioni in cui le graduatorie di merito del concorso espletato nel 2016 siano esaurite o insufficienti a soddisfare il fabbisogno degli istituti scolastici per il biennio successivo.

Da quanto si evince dalla bozza del Decreto Ministeriale, il Concorso verrà regolarmente indetto ogni due anni su base regionale ed esclusivamente nelle Regioni con disponibilità di posti o in cui siano esaurite o di scarsa capienza le graduatorie di merito.

I posti disponibili per la scuola dell’infanzia e per la primaria saranno 16.959

A seguito della pubblicazione del bando potrà, dunque, essere presentata la domanda di partecipazione, la quale dovrà essere inviata per via telematica, attraverso il servizio “Istanze on line”.

Ammessi a partecipare alla selezione di concorso sono i laureati in scienze della formazione primaria, o analogo titolo estero riconosciuto in Italia, e i diplomati magistrali che hanno conseguito il diploma entro l’a.s. 2001 /2002, o analogo titolo estero riconosciuto in Italia. È richiesta, inoltre, idonea specializzazione per l’insegnamento del sostegno.

Per partecipare alla procedura concorsuale non saranno richiesti titoli di servizio, mentre dovrebbe essere necessario il possesso di 24 CFU in materie antropo-psico-pedagogiche e in metodologie e tecnologie didattiche. Nondimeno, tale ultimo requisito, alla luce dalla Legge di Bilancio, non dovrebbe riguardare i candidati che hanno maturatoo 3 anni di servizi.

La procedura concorsuale dovrebbe prevedere l’espletamento di 3 prove, unitamente alla valutazione dei titoli, in tal modo articolate:

  • eventuale prova pre-selettiva
  • prova scritta
  • prova orale
  • valutazione titoli

La prova pre-selettiva, prevista solamente nel caso in cui le domande di partecipazione siano superiori a tre volte il numero dei posti, sarà computer-based e verificherà la preparazione logica, la comprensione del testo, la normativa scolastica e la conoscenza della lingua inglese (B2).

La prova scritta, con una durata di 180 minuti, consisterà in 3 quesiti, di cui uno articolato in 8 domande a risposta chiusa per verificare la comprensione del testo in lingua inglese, mentre, gli altri due saranno differenziati in relazione alla posizione per cui si concorre.

Dunque, su posti comuni, due quesiti a risposta aperta su conoscenze e competenze didattico-metodologiche relative alle discipline oggetto di insegnamento nella primaria e nell’infanzia.

Su posti di sostegno, due quesiti a risposta aperta sulle metodologie didattiche apposite per la disabilità, utili a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure per l’inclusione scolastica.

Allo stesso modo, la prova orale, della durata di 30 minuti, sarà diversificata a seconda che si concorra per i posti comuni ovvero per il sostegno.

Per i posti comuni, la prova orale tenderà alla verifica della conoscenza delle discipline e della progettazione didattica efficace con riferimento alle TIC. 

Per i posti di sostegno, sarà volta alla valutazione della competenza nell’attività di sostegno, della definizione degli ambienti di apprendimento, della progettazione didattica inclusiva e del raggiungimento degli obiettivi legati alle potenzialità di ogni singolo alunno a seconda del tipo di disabilità.

La prova orale ha ad oggetto inoltre l’accertamento del livello di inglese.

L’assegnazione dei posti avverrà anche su valutazione dei titoli del candidato

Le commissioni dispongono di 100 punti, di cui 40 per la prova scritta, 40 per la prova orale e 20 per i titoli.

Le immissioni in ruolo avranno luogo da settembre 2020. Al concorso spetta il 50% dei posti (l’altro 50% alle GaE), di cui il 25% al concorso straordinario, già indetto, mentre il restante 25% al concorso ordinario.

Inoltre, i precari con almeno 36 mesi di servizio, avranno una quota riservata del 10%.

Ad ogni buon conto, nell’ottica di una più ampia prospettiva di assunzione per i docenti idonei, si attende l’esito degli emendamenti al DL Concretezza per prorogare di uno o due anni le attuali graduatorie del concorso 2016.

Quanto alle materie da studiare ai fini della preparazione al concorso, pur non essendo ancora stato diramato l’allegato A del bando, attinente ai contenuti, indicativo è l’allegato del concorso a cattedra del 2016.

In particolare, i quesiti della prova scritta per i posti di sostegno dovrebbero trattare anche tematiche disciplinari, culturali e professionali proprie dell’insegnamento

I quesiti della prova scritta e orale della procedura per i posti comuni dovrebbero accertare conoscenze e competenze sull’inclusione scolastica, aumento della soglia di attivazione della prova preselettiva, accertamento della lingua inglese valutato in una fase concorsuale successiva; riconoscimento di almeno 180 giorni di servizio.

Maggiori e più certe informazioni si avranno a breve, non appena sarà pubblicato il tanto atteso bando di concorso.

Giovanna D’Antonio

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