Earth for future: come sensibilizzare i ragazzi all’ambiente

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progetto earth for future

In un periodo storico in cui non è più possibile girarsi dall’altra parte nasce “Earth for future”. Il progetto scaturisce dal movimento studentesco globale per la lotta ai cambiamenti climatici nato su ispirazione della sedicenne svedese Greta Thunberg

In occasione dello sciopero globale per il pianeta, approvato anche dal Miur che concederà  l’assenza giustificata a chiunque parteciperà, l’I.C. “Di Giacomo De Nicola” di Agerola pone l’attenzione sulla salvaguardia dell’ambiente.

La scuola, da sempre sensibile a queste tematiche, promuove da anni la raccolta differenziata della carta e della plastica. Per coinvolgere e responsabilizzare maggiormente i ragazzi in ogni classe sono stati disposti contenitori creati e decorati dagli studenti stessi.

Mensilmente saranno eletti due Referenti Ambientali che ne sorveglieranno l’andamento e divideranno i rifiuti nei macro-contenitori appositi. 

La docente Anna Lisa Erculanese ci parla delle iniziative organizzate dall’Istituto. 

Perché è necessario sensibilizzare gli studenti alle tematiche ambientali?

“É necessario ed urgente attirare e amplificare l’attenzione della società verso le questioni ambientali affinché tutti diventino promotori e agenti di un reale cambiamento. 

L’I.C. Di Giacomo De Nicola aderisce alle iniziative legate alla Week for future per fornire un contributo tangibile per trasformare il territorio in un Green New Deal. 

Affinché questo accada è necessario un profondo cambio di mentalità che deve iniziare dalle scuole e dagli studenti”.

Quali sono gli obiettivi del progetto? 

“Il progetto desidera formare una nuova generazione, quella dei nativi ambientali che nella quotidianità dei comportamenti abbia insito il rispetto dell’ambiente in cui vive. 

L’obiettivo è quello di modificare in positivo il comportamento degli studenti, delle famiglie, dell’ambiente scolastico rendendo la società stessa interprete consapevole della cultura della sostenibilità

L’obiettivo del progetto ambientale è quello di superare una didattica sull’ambiente in virtù di una didattica per l’ambiente basata sui comportamenti e sui cambiamenti”. 

L’intento quindi, è quello di rendere i giovani consapevoli del territorio sintetizzando al meglio i legami tra uomo, ambiente, risorse e inquinamento. 

Il progetto approfondisce tre principali effetti dell’industrializzazione sull’ambiente: 

  • I rifiuti
  • l’inquinamento
  • i cambiamenti climatici.

 

Le tre tematiche sono racchiuse nei tre percorsi didattici proposti: 

  • conoscenza e tutela degli ambienti naturali (classi prime) 
  • Inquinamento e salute ( classi secondi)
  • ambienti urbani ad impatto zero per uno sviluppo sostenibile (classi terze) 

Queste tematiche saranno affrontate attraverso due principi pratici e generali.

Comprensione e responsabilità

Allo scopo di diventare consapevoli 

  • delle caratteristiche del funzionamento e dei limiti delle risorse che utilizziamo
  • degli effetti delle attività umane dei diversi comportamenti degli ecosistemi
  • dei processi produttivi, le trasformazioni e i flussi dei prodotti o dei servizi che utilizziamo. 

La responsabilità invece chiama ogni soggetto individuo e comunità a farsi attore di quel mondo nuovo che vuole costruire. 

“La responsabilità inizia nelle scelte quotidiane: educare al risparmio energetico e alla raccolta differenziata dei rifiuti; educare al rispetto dell’ambiente domestico, urbano e naturale.” – spiega la prof.ssa Erculanese –  “Per tutta la durata dell’anno scolastico ed oltre, è stata offerta a tutte le classi della scuola secondaria di primo grado De Nicola l’opportunità di partecipare alle iniziative dedicate alla Week for Future.

Quali sono le iniziative organizzate dalla scuola per sensibilizzare gli alunni?  

earth for future agerola

“Sono stati realizzati laboratori didattici in cui gli studenti hanno potuto trovare stimoli per la ricerca, la riflessione, la soluzione dei problemi. Gli studenti sono stati sollecitati ad esprimersi, a prendere posizione e ad agire per l’ambiente, lo stesso ambiente di cui si sono presto dichiarati Sentinelle indossando braccialetti verdi e stilando un catalogo dello studente Green da praticare tutto l’anno”. 

Di supporto a tale iniziativa, agli alunni è stato sottoposta la visione di lungometraggi quali “L’uomo che piantava gli alberi”, tratto dall’omonimo romanzo di Jean Giono e documentari del National Geographic e stralci di conferenze tenutesi all’ONU con la partecipazione di Greta Tunberg e Harrison Ford.

Ad ogni proiezione è seguito un dibattito che ha visto i ragazzi protagonisti, permettendo loro di misurare la loro impronta ecologica. I ragazzi hanno così riflettuto sull’opportunità di modificare i comportamenti quotidiani anti ecologici.

Maria Salette Porzio

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