La pedagogia dell’ottimismo. Impara la tecnica per essere ottimista!

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I giovani studenti di Agerola insegnano “la tecnica dell’ ottimismo

«Oh, quanto vorrei accorciarmi come un cannocchiale! Ce la farei, se solo sapessi da che parte cominciare!» Perché, vedete, ultimamente erano successi fatti così straordinari che Alice aveva cominciato a pensare che pochissime cose fossero davvero impossibili.
Lewis Carroll. Alice nel Paese delle Meraviglie

Lo psicologo Daniel Goleman nel suo libro “Intelligenza emotiva” scrive- Essere ottimista, come pure essere inclini alla speranza, significa nutrire forti aspettative che, in generale, gli eventi della vita volgeranno al meglio nonostante i fallimenti e le frustrazioni.

Dal punto di vista dell’intelligenza emotiva, l’ottimismo è un atteggiamento che impedisce all’individuo di sprofondare nell’apatia o nella depressione e di scivolare nella disperazione di fronte a situazioni difficili. Come nel caso della speranza, che è sua stretta parente, l’ottimismo si rivela fonte di grandi vantaggi (purchè, naturalmente, si tratti di un ottimismo realistico; un ottimismo troppo ingenuo può essere disastroso).

Ottimisti e pessimisti vivono in mondi differenti e reagiscono alle stesse circostanze in modi completamente diversi. Supponiamo che chiediate a un amico al lavoro o a scuola di pranzare insieme a voi e questi rifiuta. Come reagite?
Un pessimista potrebbe pensare: «Non gli piaccio; è perché non sono interessante o attraente». Questi pensieri portano con sé altri tristi pensieri e gradualmente portano a pensare di essere privi di valore. Al contrario, una persona con un approccio alla vita ottimistico potrebbe pensare che l’amico è semplicemente occupato e decidere di riprovarci un’altra volta.

Ma si può imparare ad essere ottimisti!

Una volta acquisita la tecnica per essere ottimisti, non la si perderà più. In questo senso assomiglia molto all’imparare a nuotare o ad andare in bicicletta. Imparare la gioia della sfida.

Lo dimostrano i ragazzi dell’IC “Di Giacomo- De Nicola” di Agerola dando ad ogni giorno vissuto in lockdown un colore diverso.

Nonostante l’emergenza sanitaria, la scuola non si è fermata e i  ragazzi  hanno continuato a lavorare seriamente con impegno e dedizione, esprimendo attraverso i colori i propri sentimenti ed emozioni!

“L’Arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è” (Paul Klee)

Con i colori dei loro dipinti hanno superato il momento di chiusura, di isolamento forzato.  Dei loro lavori è stata allestita una mostra digitale a questo link: https://silegalitanobullismo.it/larte-in-una-stanza/

Cambiare il proprio atteggiamento interiore può spalancare la via a cambiamenti positivi infiniti. Piuttosto che ripetere frasi come: «Non fa alcuna differenza» o «È impossibile», in qualunque circostanza impariamo a dire: «Posso farcela! Posso cambiare quello che non mi piace!».

Chi nasce quadro, non può morire tondo, dice il proverbio. Chi nasce pessimista, può diventare però ottimista, lo dice anche a gran forza Martin Seligman psicologo americano che ha sviluppato la psicologia della positività.

Prof.ssa Maria Gentile

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